PERCHÉ LA SCUOLA SCIOPERA L’8 MARZO? 

Perché nella scuola le donne (docenti, dirigenti, personale ATA) rappresentano più dell’80% della forza-lavoro e senza di noi, la scuola si ferma. 

Perché, nonostante la superiorità nei numeri, le donne nella scuola occupano meno della metà dei ruoli dirigenziali/decisionali rispetto agli uomini. 

Perché le lavoratrici della scuola, nelle aule, negli uffici, nei corridoi, subiscono episodi di sessismo e discriminazione di genere e orientamento sessuale che troppo spesso passano sotto silenzio. 

Perché nel clima di autoritarismo dei Dirigenti e di competizione sfrenata portati dalle ultime riforme, le donne sono ancora l’anello debole. 

Perché il sistema di controllo che si è venuto a creare con gli strumenti della valutazione (RAV, Invalsi) e il dispositivo premiale dei bonus condiziona fortemente la libertà di insegnamento, assegnando all’obbedienza l’indice della nostra reputazione. 

Perché la retorica dell’insegnamento come lavoro di cura, considerato prettamente femminile, non ci rappresenta. 

Perché la retorica dell’insegnamento come occupazione secondaria per donne “ancelle” della casa e della famiglia, ci umilia. 

Perché gli stipendi legati all’insegnamento scolastico sono ancora indegni di un paese civile. 

Perché la scuola vive ancora troppo di precariato, che è sfruttamento del lavoro. 

Perché vogliamo non sia leso il nostro diritto alla libertà di insegnamento, oggi sotto un controllo ai limiti del censorio su temi cosiddetti “sensibili” ma inderogabili come l’antifascismo, l’antirazzismo, l’educazione al genere. 

Perché pretendiamo che la scuola sia gratuita e laica, per tutte e tutti, e che non veicoli stereotipi di genere attraverso attività didattiche e libri di testo. 

Perché vogliamo sia potenziata l’educazione all’affettività, alla sessualità, al rispetto di genere e contro l’omotransfobia, e non limitata da ingerenze esterne attuate con strumenti ambigui e pericolosi come il “consenso informato”. 

Perché vogliamo essere liber* di insegnare, alle nostre alunne e ai nostri alunni, ogni giorno, il valore della giustizia di genere e del rispetto dell’altr* senza subire intimidazioni da gruppi integralisti e neofascisti. 

Perché OGGI IN ITALIA LE DONNE SONO SOTTO PESANTE ATTACCO e chi non si ribella, ora più che mai, è complice.


Appuntamento a Bologna per 

LO SCIOPERO FEMMINISTA GLOBALE 

c/o piazza Maggiore 

VENERDÌ 8 MARZO 2019 dalle 8.30 alle 13.00


Volantino cobas scuola 8 marzo.pdf