All'Ufficio scolastico regionale
                                                                                                                                                                                                           Ai Dirigenti scolastici
                                                                                                                                                                                                           Ai docenti


Oggetto: Emergenza Covid-2019 


A seguito delle segnalazioni ricevute ci troviamo costretti a ricordare che la situazione di eccezionale sospensione delle ordinarie attività didattiche nelle scuole non può in alcun modo dare adito a improbabili e illegittime interpretazioni del funzionamento degli organi collegiali, né introdurre piani di riorganizzazione e obblighi di lavoro non previsti dalla normativa vigente.

In particolare non possono in alcun modo essere equiparati ad atti del Collegio dei docenti la compilazione di questionari-sondaggi on line, che al massimo possono costituire una fonte di informazione, né le decisioni prese da collegi straordinari virtuali, convocati al di fuori di ogni regolamentazione. Il collegio dei docenti è infatti un organo collegiale con potere deliberante, si muove all'interno di una cornice di regole precise e si fonda sul libero e paritario confronto tra i suoi membri.

Quanto sta accadendo è certamente un effetto della contraddittorietà di un passo del testo del DCPM del 1 Marzo 2020, che richiama la necessità di un pronunciamento del Collegio dei docenti per attivare modalità di didattica a distanza, quando l'effettiva convocazione del Collegio è preclusa dalla ratio stessa del provvedimento. Nel merito specifico riteniamo che un semplice invito ai docenti, nel rispetto della libertà di insegnamento, a trovare forme di contatto con alunne e alunni per proporre attività da svolgere in questo periodo, non necessiti di una delibera collegiale a meno che quella che è indicata nel Decreto governativo come semplice possibilità non sia intesa come occasione per imporre modalità emergenziali di rapporto con il personale, nuovi obblighi di lavoro, strumenti e metodologie didattiche standard.

Riteniamo che l’invito ad utilizzare il registro elettronico per comunicare le modalità scelte liberamente dai docenti per affrontare i giorni di sospensione – scelta praticata da molte scuole – sia la modalità di gestione più sobria, aperta ed adeguata anche per rispondere al bisogno, ampiamente diffuso tra le docenti e i docenti, di ripristinare la relazione con gli studenti e ritornare alla "normalità". Ciò non necessita alcuna delibera proprio perché è un invito e non impone nulla a nessuno, né ai docenti né agli studenti. E' opportuno ricordare anche che ogni atto valutativo ufficiale da parte dei docenti durante il periodo di sospensione delle attività didattiche si espone a forti dubbi di legittimità.

Crediamo sia interesse di tutti evitare oggi scelte improvvisate che producono un indesiderato effetto di amplificazione dell’ansia e dell’incertezza comune.

Con la presente diffidiamo i dirigenti scolastici dal mettere in atto procedure illegittime di convocazione e svolgimento dei Collegi dei docenti così come forme di riorganizzazione delle attività funzionali obbligatorie non deliberate nel piano annuale delle attività.
Vista la forte disomogeneità dei comportamenti adottati dai dirigenti scolastici del territorio di Bologna e Provincia, ci sembrerebbe utile che l'Ufficio scolastico regionale accompagnasse la nota di suggerimenti sull'attività didattica a distanza già diffusa con una ulteriore nota di chiarimento sui temi esposti, tale da consentire a tutte e tutti di muoversi con la necessaria serenità in un quadro di regole certe e condivise.


04/03/2020

COBAS SCUOLA BOLOGNA  

                                                                                                                        

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