NASPI Subito per i/le docenti precari/ie


A quasi due settimane dall’incontro del Coordinamento Precari/ie con l’INPS di Bologna, torniamo a denunciare la situazione dei/delle docenti che, dopo una supplenza a scuola, si sono visti negare il sussidio di disoccupazione (NASPI) al quale avrebbero diritto. Il motivo? Il Ministero delle Finanze non ha ancora trasmesso comunicazione dei contributi previdenziali all’INPS.
La settimana scorsa, abbiamo ottenuto dall’INPS di Bologna una procedura più semplice per gestire le domande di NASPI provenienti dai docenti precari: una procedura che tiene in sospeso le domande, in attesa dell’aggiornamento della situazione contributiva dei docenti, ma che non garantisce l’erogazione immediata del sussidio. Intanto, il servizio Noi-PA e la Ragioneria territoriale dello Stato continuano a rimpallare la responsabilità sull’INPS, che a sua volta ribadisce di non potere (o volere?) versare la NASPI senza la trasmissione per via telematica dei contributi.

L'INPS aveva dichiarato nelle scorse settimane che sarebbe stata diramata una circolare a tutti gli uffici periferici affinché, in caso di dubbi sulle singole domande NASPI, venisse accettata la documentazione presentata dai lavoratori (contratto e cedolini). Attualmente gli uffici territoriali non sembrano aver recepito o ricevuto tale circolare interna.

In tutto questo, l’Ufficio Scolastico, che rappresenta sul territorio il nostro datore di lavoro, rimane in silenzio. Abbiamo chiesto più volte un incontro al Direttore dell’Ufficio scolastico regionale, dott. Versari, senza ricevere risposta.

Per questo saremo in presidio mercoledì 18 luglio a partire dalle ore 9 sotto la sede dell’Ufficio Scolastico Regionale in via dei Castagnoli 1.

Chiediamo a Versari di incontrarci e darci delle risposte rispetto a questa grave situazione.
Le lungaggini burocratiche o i problemi tecnici nelle comunicazioni tra uffici pubblici non possono privarci dei nostri diritti. Gli Uffici Scolastici Provinciale e Regionale si adoperino perché il MEF sblocchi subito la situazione e perché l’INPS versi la NASPI a chi ne ha diritto, in tempi brevi.

Cobas Scuola Bologna, Coordinamento Precari/ie Scuola Bologna, USB Scuola Bologna




Coordinamento Precari/ie Scuola Bologna 

18 luglio 2018

NASpI subito ai precari e alle precarie della scuola!

In occasione dell'incontro avvenuto questa mattina con il Direttore dell'Ufficio Scolastico Provinciale Dott. Schiavone, il vicario Dott. Panzardi e la responsabile del reclutamento, mobilità e organici della scuola secondaria di secondo grado Dott.ssa Tomaselli, abbiamo nuovamente ribadito il grave problema legato al mancato versamento del sussidio di disoccupazione (NASpI) per i precari e le precarie della scuola, che quest'estate si vedono negato il diritto al sostegno previdenziale da parte dello stato a seguito di problemi tecnici. Gli uffici competenti, infatti, non hanno comunicato all'INPS nei tempi adeguati le informazioni riguardanti i contributi versati dai e dalle docenti.
Nel migliore dei casi i dati contributivi sono aggiornati al 31 gennaio 2018. Questa situazione riguarda tutte e tutti, anche i docenti a tempo indeterminato, ma diventa problematica per i precari e le precarie a cui la NASpI viene erogata secondo un calcolo errato e, in particolar modo, lo è per chi è al primo anno di servizio e, non potendo far affidamento sui contributi versati in anni precedenti, si vede respinta la domanda presentata.
In queste ultime settimane abbiamo assistito al rimpallo delle responsabilità in merito tra gli uffici della ragioneria di stato e dell'INPS, oltre a informazioni contraddittorie e poca chiarezza e trasparenza sull'iter da seguire.
L'ufficio scolastico ha confermato che la questione è di competenza del Ministero dell'Economia e delle Finanze e dell'INPS. Dalla discussione è emerso l'impegno a far presente a livello nazionale al Miur la situazione, in modo da sollecitare il pagamento del sussidio di disoccupazione.
Le difficoltà presenti imputate dalle istituzioni"solo" a problemi tecnici mettono seriamente in discussione i diritti e la dignità degli e delle insegnanti precari/-ie.
Questa situazione conferma, inoltre, che la tutela dei diritti dei docenti precari viene sempre alla fine della scala delle priorità, nonostante il funzionamento delle istituzioni scolastiche dipenda anche dal loro servizio.

A chi dice che è "solo un problema tecnico" rispondiamo che negare un diritto è una questione politica.

Coordinamento precari/-ie della scuola Bologna/Modena