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Orario lunedì e venerdì h 17.00-19.30



30 settembre 2021

I COBAS - Comitati di Base della Scuola di Bologna indicono ULTERIORI ASSEMBLEE SINDACALI per Docenti e ATA di tutti gli istituti scolastici con il seguente ordine del giorno:

  •  L’attuale situazione nelle scuole e il rinnovo del contratto;

  • 11 ottobre 2021: SCIOPERO GENERALE di tutto il sindacalismo di base.


Calendario
  • Venerdì 1° ottobre 2021 dalle 15 alle 17 in modalità videoconferenza al link https://global.gotomeeting.com/join/490455821
  • Martedì 5 ottobre 2021 dalle 17 alle 19 in modalità videoconferenza https://global.gotomeeting.com/join/968263749
  • Mercoledì 6 ottobre 2021 dalle 15 alle 17 presso IIS “Aldini Valeriani” Via Bassanelli 9/11 BO
  • Giovedì 7 ottobre 2021 1°turno dalle 8 alle 10 presso IIS “Belluzzi Fioravanti” Via Cassini 3 BO
  • Giovedì 7 ottobre 2021 2°turno dalle 12 alle 14 presso IIS “Belluzzi Fioravanti” Via Cassini 3 BO

    Ogni dipendente interessato/a può scegliere a quale delle assemblee partecipare (una sola assemblea), le diverse modalità (a distanza e in presenza), sedi ed orari sono allo scopo di permettere maggiori opportunità di partecipazione.
    Per partecipare alle assemblee in presenza, che si svolgeranno all’interno delle scuole, sarà richiesto il green pass.
Scarica il volantino



Sciopero generale: l’11 ottobre i Cobas indicono lo sciopero generale insieme a tutto il sindacalismo conflittuale

                                                                    sciopero generale

I COBAS (Confederazione dei comitati di base) promuovono per l’11 ottobre, insieme a tutto il sindacalismo conflittuale e di base, lo sciopero generale nazionale di tutto il lavoRo dipendente, pubblico e privato, con manifestazioni locali in molte città, sulle quali verranno date indicazioni precise (luoghi e orari) nei prossimi giorni.

In particolare i COBAS hanno convocato per l’11 lo sciopero dei lavoratori/trici della scuola su questi obiettivi:

la riduzione del numero di studenti per classe (massimo 20; 15 in presenza di alunni diversamente abili);

–  l’assunzione di tutte e tutti i docenti con 3 anni di servizio e degli Ata con 2; l’abbandono dell’algoritmo per assunzioni e supplenze con convocazioni in presenza; la revisione dei criteri per l’organico Ata (aumento continuo delle competenze richieste agli amministrativi; spazi da gestire e numero di esonerati dalle pulizie per i collaboratori; estensione dei laboratori informatici al primo ciclo per i tecnici);

–  investimenti massicci nell’edilizia scolastica e nel trasporto pubblico, con interventi sia immediati che di lungo periodo, per garantire effettivamente la scuola in presenza e in sicurezza;

–  il rinnovo del CCNL, scaduto da 3 anni, con un significativo recupero per tutti del potere d’acquisto degli stipendi, calato del 20 % negli ultimi decenni; il ruolo unico per i docenti di ogni ordine di scuola;

–  dire NO alla didattica delle competenze addestrative (che ha prodotto solo analfabetismo cognitivo) e per una nuova scuola che punti allo sviluppo degli strumenti cognitivi;

–  dire SI alla campagna di vaccinazione volontaria e NO al green pass a scuola con sanzioni incostituzionali; chiedere tamponi salivari gratuiti e con efficacia settimanale per chi non può o non vuole vaccinarsi; presidi sanitari nelle scuole per valutare l’andamento della pandemia e tutelare la salute di lavoratori e studenti;

– dire NO ai tentativi di rendere strutturale il ricorso alla DAD e per l’uso nelle scuole di piattaforme digitali pubbliche e gratuite.

Esecutivo nazionale COBAS


11 ottobre: I COBAS, insieme a tutto il sindacalismo conflittuale, convocano lo sciopero generale e manifestazioni nelle principali città

A Bologna ci vediamo in piazza dell'Unità alle ore 10.30

Nel corso della pandemia l’Unione Europea é passata da politiche restrittive a politiche espansive. Il Recovery Fund con l’emissione di Eurobond ha avviato una politica economica incentrata sulla spesa pubblica in deficit, in controtendenza rispetto alla fase dell’"austerità". Tale svolta va resa strutturale, a partire dalla cancellazione del debito pubblico detenuto dalla BCE e dalle Banche centrali nazionali, che per l’Italia ammonta al 20% del debito complessivo. Ma il PNRR italiano e degli altri paesi non costituisce invece una svolta nell’uso pubblico e sociale dell’ingente massa di denaro. Con lo sciopero generale dell’11 ottobre i COBAS puntano ad una radicale inversione di tendenza in tale uso, rivendicando:

-   la riduzione del tempo di lavoro a parità di salario per contrastare la disoccupazione dovuta all’informatizzazione e robotizzazione della produzione;
-   un lavoro di qualità in termini di diritti, con il contratto a tempo indeterminato come regola generale, l’innalzamento dei salari reali e un salario minimo europeo, l’abolizione del Jobs Act e della riforma Fornero; parità salariale per le donne; no allo sblocco dei licenziamenti e alla sospensione del reddito per mancanza di Green pass; sì alla soppressione di appalti e subappalti, con internalizzazioni a partire dal pubblico impiego;
-   rivalutazione delle pensioni attuali e pensioni pubbliche garantite alle/ai giovani;
-   un reddito universale, esteso anche alle/ai migranti, che rafforzi il potere contrattuale dei lavoratori/trici;
-   il rafforzamento dei sistemi ispettivi e del ruolo delle RLS, per una reale sicurezza sul lavoro, maggiori sanzioni per i datori di lavoro inadempienti;
-   un’inversione di tendenza rispetto ai disastri ecologici e al cambiamento climatico provocati dal capitalismo, evitando operazioni di green washing;
-   il rilancio dello Stato sociale, tramite:

a) investimenti nella scuola pubblica, con la riduzione del numero di alunne/i per classe, l’aumento degli organici con l’assunzione delle/dei docenti con 3 anni di servizio e le/gli Ata con 2; per interventi immediati e di lungo periodo nell’edilizia scolastica e nei trasporti locali;

b) investimenti nella sanità pubblica con l’assunzione a tempo indeterminato di infermiere/i , medici e operatori socio-sanitari, potenziando la medicina sul territorio e nelle scuole, contro l’aziendalizzazione e la privatizzazione della sanità; per la sospensione dei brevetti e l’esportazione dei vaccini e della tecnologia per produrli in loco per la lotta alla pandemia;

c)  potenziamento del trasporto pubblico, invertendo la privatizzazione/aziendalizzazione degli ultimi decenni, con il ritorno alla gestione diretta da parte dei soggetti pubblici;

d)  adeguate assunzioni nel pubblico impiego per rispondere alle necessità sociali (cura anziani e disabili in casa, tutela del territorio e dell’ambiente, bisogni culturali e sportivi ecc.).

 Contro la repressione degli scioperi e delle lotte sociali, per una vera democrazia nelle aziende, contro il monopolio dei sindacati concertative sui diritti sindacali.

Con questa piattaforma, i COBAS hanno convocato, insieme a tutto il sindacalismo conflittuale, lo sciopero generale dell’11 ottobre e manifestazioni locali nelle principali città.

                                                                                                                                  COBAS – Confederazione dei comitati di base