Il concorso dei misteri - un reading sull'abuso dell'arzigogolamento nella gestione della scuola

Perché indire un concorso in presenza mentre al contempo si intima la gente a chiudersi in casa per evitare l’espansione dell’epidemia?

Perché chi ha la sfortuna di finire in quarantena deve essere escluso dal concorso a causa dell’assenza di una prova suppletiva?

Perché indire un concorso in presenza, quando è tranquillamente possibile assumere con un concorso per titoli ed anni di servizio? In generale, perché chi lavora nella scuola da più di tre anni non può essere assunto?

Perché bandire un concorso ordinario e uno straordinario per 80mila posti, quando i posti da coprire sono più di 200mila?

Perché un concorso della scuola deve essere un evento fiabesco e fantasmagorico e non può avere cadenza fissa?

Perché nel periodo più delirante dell’anno più delirante degli ultimi deliranti anni dobbiamo rincorrere questi interrogativi?

Questi sono i principali - non gli unici, sia chiaro- misteri che aleggiano nel mondo della scuola in questo periodo. Una scuola che è non-iniziata il 14 settembre, dove classi di 25 individui sono mandate in quarantena a fasi alterne. Come ampiamente previsto e prevedibile.

Ma d’altronde “perché non si investe nella scuola?” è il più grande dei misteri.

Per provare a dare una spiegazione a queste domande proponiamo il reading di alcuni estratti da “Misteri dei Ministeri”, di Augusto Frassineti, che nel 1952 si interrogava su come il potere della ministeriali giocava con le vite delle persone.

L’evento avrà luogo davanti all’Ufficio Scolastico Provinciale, luogo simbolo del Ministero dell’Istruzione. Luogo da cui, con opportuna lentezza, sono state effettuate le prime non-convocazioni di quest’anno. Una brillante invenzione che ha portato ad un inizio dell’anno scolastico senza insegnanti.

Ci vediamo davanti all'ufficio scolastico provinciale alle 18 di Mercoledì 14 Ottobre.

Per partecipare all’evento, mano alla mascherina, occhio al distanziamento e attent* all’oscurità: non si sa mai quali altri misteri questa classe dirigente è ancora in grado di celare.


Rete Bessa

Coordinamento Precari/ie della scuola di Bologna e Modena

Cobas Scuola Bologna