Cattofascisti a Bologna: purtroppo in primavera non spuntano solo fiori!

Il gravissimo attacco di ieri alla Libreria delle Donne di Bologna ci indigna ma, purtroppo, non ci sorprende: è da tempo, infatti, che il fascismo, sempre rimasto attivo nella nostra cultura e nella politica, ha rialzato la testa, evidentemente sostenuto dalle istituzioni che fanno da sponda. A pochi giorni dal congresso di Verona (a cui i media hanno dato molto più risalto di quanto non ne abbiano dato alla grande manifestazione internazionale transfemminista che vi si è opposta), i fascisti attaccano una libreria femminista evocando roghi di libri di triste memoria. Ciò avviene in una città medaglia d'oro della Resistenza in cui, senza alcuna vergogna, la Regione concede una sala agli stessi figuri animatori del XIII World Congress of Families di Verona.
Ci chiediamo: con quale coerenza si sventola l' antifascismo in piazza e contemporaneamente si concede spazio nelle istituzioni a chi porta avanti queste idee che altro non sono se non di stampo fascista? Con quale coerenza non si prende una posizioni chiara sulla scuola, direttamente messa sotto attacco dai cartelli minacciosi dei fascisti? Perché non si prende una posizione chiara sul sessismo, sul razzismo, in una parola sul fascismo che si sta facendo sempre più prepotentemente strada fra silenzi e connivenze?
Noi questa presa di posizione la pretendiamo e la assumiamo in modo chiaro: l'antifascismo è fondamento della nostra cultura e delle nostre esistenze e costituisce una linea di demarcazione che per nessun motivo può essere oltrepassata.
Siamo solidali con la Libreria delle donne, saremo numeros@ a presidiare con i nostri corpi e la nostra intelligenza ogni luogo, ogni spazio.

No pasaran!

Cobas Scuola Bologna


Rassegna stampa:

Bologna Today   Donne di Forza Nuova vs teoria gender a scuola: 'transennata' la Libreria delle donne
Radio città del Capo Volantini fascisti contro la Libreria delle Donne, ma i passanti li rimuovono subito