27 SETTEMBRE 2019: SCIOPERO DELLA SCUOLA PER LA DIFESA DELL’AMBIENTE
CONCENTRAMENTO BOLOGNA PIAZZA S. FRANCESCO ORE 9

I COBAS hanno raccolto l’appello del movimento “Friday for future” e indetto lo sciopero per partecipare alla mobilitazione mondiale “Climate Action Week” che unirà in Italia il mondo studentesco a quello del lavoro.
cobas_mediumjpg

 Il cambiamento climatico in atto - ma più in generale tutta la tematica ambientale di cui tale mutamento, con le sue drammatiche conseguenze, è un aspetto cruciale - rappresenta una questione fondamentale da affrontare con la massima urgenza. Cambiamenti climatici, enormi quantità di rifiuti, produzione energetica attraverso i combustibili fossili, grandi opere costose, inutili e dannose, saccheggio dei territori, scriteriate attività estrattive, produzioni dannose ed inquinanti, iperconsumi: sono tutti elementi interconnessi di un sistema insostenibile che sta portando l’intera società umana verso il collasso e che coinvolge non solo i poteri “forti” politici ed economici - che hanno voluto o sostenuto la logica del profitto capitalistico come elemento-guida dell’organizzazione sociale - ma anche centinaia di milioni (miliardi?) di cittadini dei paesi più ricchi che hanno introiettato e praticato sistemi di vita e di consumo, ritenuti più comodi ma sempre più disastrosi per l’intera umanità. La modifica di tali sistemi di vita, profonda ed urgente, è il vero tema posto con forza dagli studenti e da noi raccolto con l'intento di dare un contributo alla costruzione di un grande movimento che coinvolga anche il mondo del lavoro dipendente e del piccolo lavoro autonomo e che sappia connettersi anche con gli altri movimenti che confliggono con l’attuale sistema economico e politico.

 La scuola, in particolare, può e deve svolgere un ruolo fondamentale nell’aumentare la consapevolezza nei confronti di queste problematiche. Dobbiamo dimostrare l’assurdità del mito della crescita continua in un sistema finito, ponendo all’ordine del giorno i grandi temi legati alla lotta per la salvaguardia dell’ambiente quali la messa in discussione delle produzioni industriali, il superamento dei combustibili fossili, l’abbandono della perversa logica delle “grandi opere”, la lotta al consumismo che porta a produrre montagne di rifiuti e bruciare risorse non rinnovabili. 

L’attuale sistema economico è insostenibile ed ineluttabilmente destinato, se non fermato in tempo e invertito, alla catastrofe; eppure ancora non è visibile alcun significativo cambio di rotta da parte della governance politica ed economica mondiale, né, per quel che ci riguarda direttamente, da quella italiana. 

Non possiamo accettare acriticamente neppure la propaganda sulla green economy: per come viene oggi declinata appare nella migliore delle ipotesi un debolissimo palliativo e, più realisticamente, una strategia per piegare a logiche di mercato le iniziative in difesa dell’ambiente trasformandole in ulteriori fonti di profitto. 

Scenderemo in piazza il 27 settembre e continueremo le lotte anche in seguito, consapevoli che non siano pensabili strategie di salvaguardia ambientale che non prevedano anche la giustizia sociale, che non sia possibile una transizione verso un modello di sviluppo sostenibile senza una profonda trasformazione in senso anticapitalista, dove la difesa dei Beni comuni prevalga contro la logica del profitto. 


COBAS BOLOGNA via San Carlo, 42 

 email cobasbol@gmail.com - www.cobasbologna.it


27 settembre sciopero.pdf